L’OCSE PISA ha certificato che, per quanto riguarda le lezioni digitali, gli studenti italiani durante la DAD hanno ricevuto “sapere a distanza” in media con i dati degli altri stati presi in considerazione. Quello che invece è emerso è che i docenti italiani hanno difficoltà con il digitale. Nella gran parte degli Stati la risposta al Covid è stata la chiusura delle scuole e l’unica alternativa è stata la didattica a distanza.

Dall’indagine avviata nel 2018 è emerso che metà dei docenti italiani non ha competenze tecnologiche e che non c’è nessuna differenza tra ordini di scuola e tra indirizzi. In realtà tutta l’Europa è in sofferenza. La classifica è stata stilata in base al giudizio dato dai Dirigenti scolastici e l’Italia si è classificata al 72° posto su 79, ma anche Germania, Francia e Spagna hanno avuto risultati poco brillanti. In testa alla classifica, non a caso, si è classificata la Cina. Peggio dell’Italia la Finlandia, da sempre considerata come un modello e sopratutto ultimo in graduatoria il Giappone.

Importante è però far notare che in merito alle capacità professionali di poter apprendere l’utilizzo della tecnologia l’Italia risale al 25° posto.

C’è da considerare che l’indagine è stata pubblicata questi giorni, ma è uno studio del 2018 e che sarebbe interessante ripeterlo dopo l’esperienza della DAD.




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